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Comunicazioni elettroniche. Francesco Soro (Corecom Lazio): ‘Nel 2011 restituiti ai cittadini oltre 2 mln di euro’

Feb 27, 2012   //   by Francesco Soro   //   Media  //  No Comments

Si conferma l’efficacia dell’attività di conciliazione e risoluzione delle controversie tra consumatori e operatori di comunicazioni elettroniche svolta dal Corecom.

“I numeri parlano da soli: 7.507 istanze di conciliazione, 1.090 istanze per provvedimenti di urgenza e 760 istanze di definizione delle controversie tra consumatori e operatori di comunicazioni elettroniche ricevute. Con una percentuale di accordi andati a buon fine del 68% nelle conciliazioni e di circa l’85% nelle definizioni delle controversie”. Lo afferma in una nota Francesco Soro, Presidente delCorecom Lazio, commentando i risultati dell’attività di conciliazione e risoluzione delle controversie tra consumatori e operatori dicomunicazioni elettroniche svolta dal Corecom nell’anno 2011.

 “Questo equivale a dire che circa 2 milioni di euro sono tornati nelle tasche dei cittadini sotto forma di rimborso, storno somme non dovute e indennizzi nel solo anno 2011”. Si consideri a questo proposito che il valore medio delle conciliazioni è di euro 300 e che il valore medio delle richieste nella fase di definizione è stato di circa 9.000 euro per singola controversia.

“L’efficacia dello strumento conciliativo – prosegue Soro – è affiancata dal consolidamento del trend positivo raggiunto dal Corecom in materia di velocità della procedure. Il tempo di attesa medio per l’udienza che esaurisce il procedimento di conciliazione è di 45 giorni (erano 300 nel 2008, 130 nel 2009, 94 nel 2010)”.

Passando alla fase della definizione delle controversie, il tempo medio di attesa per la chiusura del procedimento, con conciliazione o decisione, è stato di 183 giorni.

“Questi numeri” – commenta il Presidente del Corecom – sono indice dell’efficacia sempre maggiore dello strumento conciliativo, che sta contribuendo a rendere i cittadini consumatori sempre più consapevoli. Dal canto nostro, nel dare merito alla Presidente Polverini di spronarci a continuare sulla strada intrapresa, c’è ancora molto da fare: il prossimo obiettivo è cercare di ridurre al massimo i tempi di attesa per le decisioni, che ancora non sono in linea con i target fissati”.

“Target che invece sono stati raggiunti dal punto di vista della qualità del servizio”, conclude Soro, evidenziando due dati: “Nessuna decisione assunta dal Corecom nel corso del 2011 è stata impugnata e, soprattutto, l’indagine di customer satisfaction svolta negli ultimi mesi ha rivelato che l’88% degli utenti si ritiene soddisfatto o molto soddisfatto del servizio”.

Innovazione e social media come fattori di crescita per il turismo

Feb 7, 2012   //   by Francesco Soro   //   Blog, Pubblicazioni  //  No Comments

Articolo pubblicato su Techeconomy il 6/2/2012

Austerità e crisi verranno senza dubbio ricordati come il leitmotiv di dell’anno appena passato e di questo inizio 2012 eppure c’è un settore che, dopo una quasi doverosa battuta d’arresto, sta risalendo la china.

I dati degli ultimi mesi del 2011 lasciano infatti sperare che, anche se a un ritmo lento, il turismo internazionale continuerà a crescere nel 2012. Secondo l’Organizzazione mondiale del turismo (OMT), i viaggiatori sono complessivamente cresciuti del 4,5% nei primi otto mesi del 2011, raggiungendo un totale di 671 milioni (29 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2010) e, sebbene gli ultimi mesi del 2011 abbiano registrato un lieve rallentamento, le proiezioni indicano che l’anno si chiuderà con una percentuale di crescita tra il 4% e il 4,5%. Ancor meglio l’Italia: +7,3% degli arrivi e +5% delle presenze estere, secondo i dati provvisori Istat illustrati recentemente dal Commissario dell’Enit.

Incrociando questa premessa con i dati messi a disposizione dall’Osservatorio e-commerce del Politecnico di Milano, per i quali il turismo rappresenta il 49% della spesa online degli italiani (4,1 miliardi su 7,9), si comprende come le ulteriori potenzialità del settore turistico di incidere sul Prodotto Interno Lordo del sistema Italia dipendano molto anche dalla capacità che gli operatori del settore dimostreranno nel saper sfruttare al meglio le novità che la tecnologia propone.

Il mercato è aperto, evidenziando flussi di sicuro interesse e di possibile diversificazione dei target. Per rimanere nell’ambito europeo, i recenti dati dell’Eurobarometro della Commissione Europea mostrano che l’utenza italiana è in linea con la media europea quanto ad autonomia di organizzazione (a fronte della media europea del 57%, il 54% degli italiani organizza personalmente le proprie vacanze). Ma mettono soprattutto in risalto l’autonomia dei consumatori dei mercati emergenti: 80% in Turchia; 79% Islanda; 78% Croazia; 77% Romania; 76% Ungheria. Numeri in costante crescita. Così come increscita è anche la quota (45%) dei turisti europei (+7% in tre anni) che tende ad affidarsi ai dettagli di viaggio – dalla meta all’alloggio – socializzati in rete e/o sui social network. E’ un trend di crescita durevole, che evidenzia un target da aggredire ben preciso per gli addetti ai lavori del settore turistico italiano, pubblici e privati.  Un target che si può raggiungere soltanto attraverso l’: di processo e di prodotto. Modernizzazione e tecnologia come chiavi per guadagnare le nuove quote di mercato in espansione.

Cosa è accaduto di così rilevante da determinare il nascere e l’affermarsi di un’abitudine tanto diversa dal consueto modo di prenotare, e poi  vivere,  la vacanza? La risposta di per sé è semplice ma non per questo banale: il web 2.0 con tutto il suo bagaglio di condivisione, scambio e produzione dal basso dei contenuti, supportato dai social media.

Il web 2.0 e la facilità di utilizzo dei media sociali  (dai blog a Facebook) ha fatto sì che gli utenti, prima passivi destinatari di servizi, siano diventati attivi fruitori, dotati di spirito critico e impegnati in prima linea anche nella produzione di contenuti,  user generated content. Una rivoluzione per l’impresa, per la pubblica amministrazione, che non possono più rinviare la loro capacità effettiva di entrare in sintonia con la cultura partecipativa della rete, implementando un sistema integrato di Social Customer Relationship Management che utilizzi i social media per monitorare costantemente le reazioni dell’utenza, per ascoltare, raccogliere idee e suggerimenti al fine di una maggiore fidelizzazione e di un miglioramento dell’offerta.

Peraltro, il turismo 2.0, ancor più che internet in senso ampio, ingloba ormai le tre fasi dell’esperienza di viaggio: la pre-esperienza, costruita attraverso le storie di altri viaggiatori, prima della partenza; l’esperienza di viaggio vera e propria, oggi sempre più spesso condivisa in tempo reale attraverso i dispositivi mobili; la post-esperienza, ovvero l’insieme di attività con cui il turista offre commenti, recensioni e valutazioni dei luoghi in cui è stato – alberghi in primis – per condividere la propria esperienza di viaggio, positiva o negativa che sia e offrire contenuti che possano rendersi utili ai prossimi viaggiatori.

Prossimamente analizzeremo più da vicino proprio i siti web che, negli anni, hanno favorito questo cambiamento.

Gov.uk: un sito del governo per domarli tutti

Feb 1, 2012   //   by Francesco Soro   //   Politiche pubbliche  //  No Comments

Il Financial Times annuncia il lancio da parte del governo inglese di un nuovo sito – una sorta di sportello unico online al cittadino. Un luogo virtuale che

Il sito (udite, udite!) è stato sviluppato in house dal Government Digital Service del Cabinet Office ed è costato 1.7 milioni di sterline che, sebbene possano sembrare una cifra esorbitante, sono nulla in confronto ai 45 milioni di euro sborsati dal governo italiano per Italia.it.

Il sito è attualmente in versione beta, in fase di sperimentazione, ma se tutto dovesse andare bene sostituirà Direct.gov.uk – lanciato nel 2004 e già esempio precursore di ‘one stop shop’ digitale della pubblica amministrazione.

Qual è dunque la differenza fra i due portali? Gov.uk è più semplice, più chiaro, più veloce. E più intuitivo.

Se

The “simpler, clearer, faster” site has been designed with search engines and smartphones in mind. Early testing on 2,000 people by civil servants cut by a third the time it took people to find information or complete a task. In some cases, dozens of pages have been whittled down to a multiple-choice process to guide users to their particular destination.

Non mi stupisco pensando che dal 2004 ad oggi nessuno sia riuscito a battere il governo inglese. Del resto il Government Digital Service (GDS) impiega un gruppo di lavoro di giovani geek, fra cui anche ragazzi che hanno rifiutato offerte di lavoro presso Google o altre grandi (ambitissime) aziende. Lo stesso direttore del GDS, Mike Bracken, in precedenza ha ricoperto il ruolo di “tecnologo” per Guardian e MySociety 

“We believe in some places, instead of looking for savings of 20 to 30 per cent in what we spend at the moment, we will be looking at providing the service better for 20 to 30 per cent of the cost,” Mr Maude said, while adding: “Giving a better service to the public is the first driver.”

Corecom Lazio: Bilancio di mandato 2008-2013

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fsorofsoro: Rendo merito a @rafbarberio: 4 anni fa mi consiglio' di puntare su cybersicurezza. Scelsi social tv e crossmediale. Aveva ragione anche lui.
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